#41 Oltre i Silos Organizzativi: La Leadership Orizzontale come Leva Competitiva
Nell’attuale scenario di mercato, l'innovazione e il valore strategico si generano principalmente nelle intersezioni tra funzioni, aree geografiche e divisioni. one del post del blog. Scopri qui come la leadership orizzontale può superare i silos organizzativi.


Nell’attuale scenario di mercato, l'innovazione e il valore strategico si generano principalmente nelle intersezioni tra funzioni, aree geografiche e divisioni. Eppure, la maggior parte delle organizzazioni continua a scontrarsi con la rigidità dei tradizionali silos verticali.
Come evidenziato da Tiziana Casciaro, Amy C. Edmondson e Sujin Jang nell’articolo “La leadership che spezza i silos” (Harvard Business Review), la collaborazione orizzontale non è una sfida risolvibile con modifiche strutturali o organigrammi, bensì un problema di natura strettamente comportamentale.
L'urgenza di un cambiamento radicale è supportata da evidenze empiriche inequivocabili:
Secondo una ricerca condotta da Behnam Tabrizi e pubblicata su Harvard Business Review, circa il 75% dei team cross-funzionali è disfunzionale, fallendo sistematicamente in termini di rispetto del budget, tempistiche e allineamento agli obiettivi aziendali.
Un’analisi di Strategy& (PwC) rileva che solo il 6% dei professionisti ritiene che i team interfunzionali all'interno delle proprie aziende producano costantemente risultati eccellenti.
La ricerca di Casciaro, Edmondson e Jang dimostra che, per connettere efficacemente le competenze ed evitare tali derive, i leader devono padroneggiare quattro pratiche relazionali:
valorizzare i mediatori culturali (cultural brokers),
incoraggiare domande esplorative per comprendere altri punti di vista,
allenare la capacità di assumere la prospettiva altrui (perspective-taking)
espandere le reti di contatti oltre i confini abituali.
In questo quadro, l'Executive Coaching si configura come lo strumento d'elezione per convertire queste quattro pratiche teoriche in competenze manageriali consolidate. L'intervento del coaching agisce direttamente sulle barriere invisibili della collaborazione: la paura della perdita di controllo e le resistenze psicologiche dei singoli leader.
Attraverso percorsi mirati all'autosviluppo, all'ascolto attivo e alla creazione di contesti di sicurezza psicologica, il coaching consente di destrutturare le dinamiche difensive.
Abilitare una leadership "orizzontale" non significa ridisegnare la struttura formale di un'azienda, ma allenare l'attitudine delle persone a connettersi efficacemente tra le sue caselle.
